NICK CAVE & WARREN ELLIS “CARNAGE”

Arriva come una sorpresa, come un sole caldo fuori stagione, e ferisce e lenisce. Otto brani, quaranta minuti, due uomini, un mondo. La carneficina del titolo è la pandemia, ma anche il dolore diffuso, e si riprende da dove eravamo arrivati con l’immenso “Ghosteen”. Simboli, metafore, parabole, nella liturgia di un Cave sempre più salmodiante ma sorretto da una scrittura … Continua a leggere

PLAYLIST 2020

Fiona Apple “Fetch The Bolt Cutters” Bob Dylan “Rough And Rowdy Ways” Flaming Lips “American Head” Horse Lords “The Common Task” The Necks “Three” Autechre “Sign” Keeley Forsyth “Debris” Jeff Parker “Suite For Max Brown” Phoebe Bridgers “Punisher” Soft Pink Truth “Shall We Go On Sinning So That Grace May Increase?” Fontaines D.C. “A Hero’s Death” Run The Jewels “4” … Continua a leggere

BEETHOVEN 250

Esistono dei grandi spartiacque, dei momenti che dividono la storia in un prima e in un dopo. Il 16 Dicembre 1770 fu l’inizio, solo l’inizio, di uno spartiacque durato 57 anni, un periodo in cui si estende la vita del Titano e in cui il mondo cambia. Beethoven è, tra le mille cose, anche il passaggio dal mondo classico a … Continua a leggere

SI CHIAMAVA PAOLOROSSI

Si scriveva paolorossi, tutto attaccato, come fosse un marchio, anzi un simbolo, e così facendo avevi espresso un mondo e un’epoca. Poi se ci aggiungevi “pablito” ci mettevi l’epos eroico delle giornate argentine e spagnole, dove divenne la rappresentazione stessa dell’Italia nel mondo. Un Italia che aveva tanto bisogno di lui per uscire da anni nerissimi, in cui il terrorismo … Continua a leggere

SUFJAN STEVENS “THE ASCENSION”

Sufjan Stevens è uno dei grandi, grandissimi di questo secolo, poco ma sicuro. “Carrie and Lowell” era un disco immenso, ma lo era anche “Illinois”, e possiamo dire davvero non lo fossero “Seven Swans” o “Michigan”? Io poi ho amato molto “All Delighted People” e “The Age of Adz” (forse solo un po’ meno). Discografia da salvare in toto, dai, … Continua a leggere

SPLIT ENZ E IL GENIO DI NEIL FINN

Ci sono amori che sbocciano in ritardo, dopo che per anni ti sei guardato senza capire oppure senza proprio pensare minimamente potesse essere non dico un amore ma neanche una storia veloce. Quando sentivo i pezzi dei Crowded House negli anni ottanta mi pareva roba per vecchi, o al massimo buona per la tv o un film romantico. Non ne … Continua a leggere

MOMPOU

Tra le cose più struggenti, intense e misteriose del novecento in musica, vi è l’opera di Federico Mompou. Catalano, classe 1893, si trasferisce a Parigi quando il secolo pare tutto rappresentato nella capitale francese e il pianista di Barcellona ne rimane estasiato. Tornato in Spagna, continuerà a mettere nelle sua composizioni uno spirito malinconico molto impressionistico, una sorta di utopica … Continua a leggere

IN MORTE DI MORRICONE

È ormai consuetudine passare all’apologia post mortem e farsi trascinare dalle poche emozioni rimaste in questo paese. Un paese che palesemente legge meno, ascolta meno, guarda meno, pensa meno e che preferisce la comodità del “sentito dire” alla scelta personale di farsi un’idea critica solida e basata sulla conoscenza. La morte di Ennio Morricone non ha cambiato questo scenario popolare. … Continua a leggere

BOB DYLAN “ROUGH AND ROWDY WAYS“

Dylan torna dopo otto anni con un disco di inediti. Torna in un momento in cui il mondo soffre come da tantissimo tempo non soffriva. Il virus, le pericolose svolte a destra, il caso Floyd, il clima, la crisi economica, un quadro d’assieme preoccupante e potenzialmente pericolosissimo. E Dylan è quello che ci voleva. È notte inoltrata e per la … Continua a leggere

HORSE LORDS “THE COMMON TASK”

È una specie di pugno in faccia quello che ti arriva appena inizia questo quarto disco degli Horse Lords. Smetti quasi di pensare e la trance ha inizio. Incredibile come la sensazione di simmetria e di geometria sia data da qualcosa di così asimmetrico e anti geometrico. Eppure il quartetto si muove rigido e ordinato nel suo marziale ordine che … Continua a leggere